Indice | Domande

Domande frequenti sull'ipnosi

  1. [cos'e'?]
  2. [fa dormire?]
  3. [mi domina?]
  4. [e' pericolosa?]
  5. [da chi vado?]

Bibliografia


Cos'e'?

[su]. L'ipnosi e' semplicemente un'esperienza personale molto comune (quasi sempre spontanea, oppure facilitata) basata sugli apprendimenti inconsci (corporei, emotivi, e psicosomatici, cioe' individuali) invece che su quelli consci (razionali, culturali, cioe' convenzionali). Quindi l'ipnosi dipende solo e soltanto da quel particolare soggetto ipnotico, e non certo dall'operatore. L'esperienza ipnotica e' un atto creativo, e dato che si fa uso di quello che la situazione offre, l'ipnoterapia e' necessariamente sperimentale, perche' ogni individuo e' un caso unico (24). In ambito clinico l'ipnosi non e' una cura effettuata da un terapeuta, ma e' un'auto-guarigione dove l'ipnotista serve solo per facilitare la trance. Molta gente ha dei problemi semplicemente perche' non sa come usare le proprie capacita' (1). Diversi medici famosi del passato (Mesmer, Braid, Esdaile, Elliotson, Liebeault, Bernheim, Charcot) sono stati ridicolizzati dai loro colleghi per aver usato l'ipnosi. Freud ne comprese l'importanza profonda per la personalita', e alla fine espresse la viva speranza che un giorno l'ipnosi potesse trovare posto nella psicanalisi (2). Pavlov ha dimostrato che l'influenza psichica comporta mutamenti organici, qualunque sia la via attraverso cui agisce. L'ipnosi puo' produrre cambiamenti strutturali al pari del farmaco, ma in piu' influisce beneficamente anche su ogni aspetto della vita psichica e spirituale (3). Tanto per fare un esempio, l'imposizione della mano del guaritore non e' solo un rituale suggestivo, in quanto induce rapidamente la produzione di una proteina (ornitina decarbossilasi) che contribuisce alla crescita fisica e alla maturazione cellulare (4). Oggi abbiamo le prove oggettive che l'ipnosi e' tutt'altro che suggestione, placebo, o immaginazione. Ad esempio, tramite le tecniche di neuroimaging (fMRI), che riescono a descrivere l'attivita' cerebrale, si e' trovato che facendo immaginare il dolore non si nota alcuna variazione, mentre facendolo allucinare ipnoticamente si osserva un profondo cambiamento funzionale in due aree cerebrali (talamo e cingolo corticale frontale)(5). L'ipnosi e' molto efficace nel controllo del dolore e dello stress (due enormi problemi in medicina), e aiuta a ripristinare una comunicazione interattiva normale la cui mancanza spesso produce psicopatologie anche gravissime ma ancora guaribili. Copyright (C) Alberto Torelli.

Fa dormire?

[su]. Assolutamente no. L'ipnosi puo' comparire sia durante il sonno (si pensi al noto fenomeno del sonnambulismo), sia quando siamo svegli, in quanto in ipnosi la coscienza non solo mantiene tutte le sue normali capacita' (ragionamento, decisione, volonta', emozioni, ecc.), ma in piu' comincia ad esibirne altre, di tipo ipnotico, per cui risulta alterata o speciale. In pratica la consapevolezza non solo non si spegne, ma anzi raddoppia. Faccio un esempio. Molte volte a scuola non ascoltavamo il maestro mentre ci spiegava la lezione. Eppure in verita' sentivamo, perche' appena lui diceva: "ehi, tu, di cosa sto parlando?", noi uscivamo subito dal nostro sogno ad occhi aperti. Quindi consciamente non eravamo in ascolto, ma inconsciamente si'. Sentivamo e non sentivamo. Eravamo sdoppiati, ma non certo addormentati, perche' riuscivamo a fare due cose contemporaneamente con due parti diverse della mente (quella conscia e quella inconscia). Copyright (C) Alberto Torelli.

Mi domina?

[su]. Assolutamente no. In ipnosi si mantiene sempre l'autocontrollo. L'ipnosi non indebolisce la mente; al contrario, rende le persone molto piu' forti e indipendenti. L'ipnosi e' un fenomeno spontaneo, non controllabile dall'operatore. Solamente l'attivita' del soggetto ipnotico puo' generare validi risultati. L'operatore non puo' fare altro che stimolare tale attivita' e nient'altro (6). L'opinione generale che l'ipnotista abbia un considerevole potere sui suoi soggetti e' errata, in quanto senza la piena collaborazione del soggetto non ottiene niente (7). Inoltre, ripetendo le ipnotizzazioni, non solo i soggetti non diventano piu' suscettibili, ma anzi sviluppano una tendenza sempre maggiore a fare di testa loro (8). L'uso antisociale dell'ipnosi (per costringere qualcuno ad agire contro la propria volonta') e' sperimentalmente impossibile (9); infatti il soggetto diventa persino astioso e risentito contro l'operatore che ha tentato di fare pressione su di lui, dimostrando un forte aumento della capacita' di autodifesa e di tutela personale (10). Quando insorge la trance, il soggetto tende ad utilizzarla a suo vantaggio, e lo fa, se e' il caso, anche mettendosi contro la volonta' dell'operatore (11). Il cinema e la televisione fanno spesso vedere oscuri personaggi malefici che coi poteri ipnotici comandano le persone. Questa e' pura fantasia. Il reato di plagio e' stato eliminato dal codice penale in quanto non e' realizzabile. Se un ipnotista da teatro ti invitasse sul palco e tu facessi resistenza e non obbedissi, lui ti dovrebbe mandare via subito, in quanto i suoi tentativi di ipnotizzarti fallirebbero dal primo all'ultimo, e tu gli rovineresti lo spettacolo. Non esiste nessun potere ipnotico o soprannaturale. Copyright (C) Alberto Torelli.

E' pericolosa?

[su]. L'ipnosi e' assolutamente innocua (12). L'ostilita' verso l'ipnosi deriva dal fatto che e' difficile comprenderla (13). Non sono mai stati evidenziati danni imputabili all'ipnosi (14, 15) neppure in soggetti ipnotizzati piu' di 500 volte (16), e nemmeno negli psicotici, anzi, alcuni schizofrenici hanno persino potuto lasciare l'ospedale psichiatrico grazie al lavoro ipnotico (17). Gli allarmismi qui sono ingiustificati, e l'ipnosi puo' dare giovamento anche in presenza di un acuto disagio emotivo, e senza conoscere gran che del vissuto e della personalita' del paziente. Anzi, l'ipnosi e' l'unica speranza per molti schizofrenici (37). Chi fa terrorismo e' soltanto ignorante e insicuro nell'affrontare i problemi dei pazienti (18). Il soggetto ipnotico mantiene tutta la capacita' di distinguere tra realta' e fantasia, e inoltre non sviluppa atteggiamenti mentali insani ne' meccanismi di fuga (19). Quindi chi ti parla dei pericoli dell'ipnosi ti sta ingannando. Copyright (C) Alberto Torelli.

Da chi vado?

[su]. Conviene RIVOLGERSI A CHIUNQUE SIA REALMENTE ESPERTO DI IPNOSI. Ho detto 'chiunque', per cui sia ben chiaro che quello che segue vuole essere unicamente una difesa dell'ipnotismo professionale, e proviene da pubblicazioni scientifiche serie. Sovente i medici o gli psicologi non sono buoni ipnotisti, in quanto troppe volte questi terapeuti, per colpa della loro formazione, tentano di imporre le proprie idee, e di solito credono (o, peggio, fanno credere) che senza il loro sapiente controllo possano insorgere dei problemi, mentre in realta' l'ipnosi non e' affatto una cosa che fa il terapeuta, ma e' una cosa che avviene tutta nel paziente (20). I cambiamenti terapeutici li puo' ottenere solo il paziente (21). Quindi nell'ipnosi il terapeuta come tale non serve a niente, anzi spesso e' un ostacolo. E anche al di fuori dell'ipnosi, fortunatamente, solo una piccola percentuale di persone, forse una su trenta, ha veramente bisogno di una terapia profonda quanto la psicanalisi (22). Noi non siamo cosi' malati o sfortunati. E poi basta considerare le poche persone che traggono beneficio da psicoterapie di ogni genere e l'enorme numero di persone che pur avendo dei problemi riescono ad avere successo senza alcuna terapia (52). Anche affermazioni del tipo: "lei ha bisogno di tre anni di terapia con N sedute settimanali" indicano che il terapeuta e' davvero incompetente (23). Vanno evitati tutti coloro che si auto-incensano o che diffondono informazioni scorrette, in quanto sono per lo piu' degli imbroglioni che fanno solo i propri interessi (42). Ognuno di noi e' unico, e per quanto stia male ha pur sempre un centro sano che puo' fare qualcosa di buono, per cui ha diritto anche lui di trovare la sua strada a modo suo (24). L'ipnosi aiuta la gente ad aiutare se stessa. E' uno strumento piu' che una cura (25). Copyright (C) Alberto Torelli.

[su]. Gli IPNOTIZZATORI DA TEATRO cercano di rendere l'ipnosi misteriosa, ma solo al fine di far divertire, e non fanno male a nessuno (26). Tuttavia sono impreparati nella gestione dei bisogni personali della gente, per cui non sono adatti a fare ipnosi clinica e tanto meno a insegnarla. Copyright (C) Alberto Torelli.

[su]. GLI PSICOLOGI sono sovente ipnotisti scadenti (27), e anche se cominciano a dedicarsi all'ipnosi, poi la lasciano perdere, forse perche' l'ipnotismo esige delle qualita' insolite (28). In effetti l'ipnosi si rivela difficoltosa, e impegna molto a fondo la personalita' dell'operatore. L'ipnotismo esige sacrifici, costanza, e anche una passione che non tutti hanno (29). Inoltre gli psicologi tendono a isolare il singolo schema, il che secondo Erickson e' sbagliato (44), in quanto l'ipnosi riguarda la personalita' totale dell'individuo. Altra cosa: le scale di ipnotizzabilita' vengono molto usate negli studi sull'ipnosi nonostante sia evidente che sono prive di valore. L'ipnosi moderna e' stata degradata a una psicologia normativa, perdendo il suo fondamentale aspetto fisiologico e biologico, il che ha portato a un punto di stallo e a contraddizioni insuperabili (45). La psicologia spiega meno del 50% dei fenomeni che studia (46), e troppi psicologi confondono l'ipnosi col rilassamento, mentre e' stato dimostrato che ad esempio nell'ipnosi pre-chirurgica i livelli di epinefrina si alzano, il che indica l'opposto del rilassamento (48). I risultati ottenuti nei laboratori di psicologia sono molto discordanti da quelli clinici reali. I fenomeni ipnotici tendono visibilmente a eludere il laboratorio e i setting 'controllati' (47). Recentemente gli psicologi hanno definito l'ipnosi in modo antiscientifico e inaccettabile, in quanto dal 1970 e' diventato sempre piu' evidente che l'ipnosi ha ben poco di psicologico, e non fa parte della psicologia ma se mai della neurofisiologia (50). Copyright (C) Alberto Torelli.

[su]. I MEDICI in genere sanno poco o nulla di ipnosi, e la usano male (30, 31). L'84% dei medici inglesi ritiene che l'ipnoterapia debba essere fatta non dal medico ma da ipnoterapeuti professionisti qualificati (32). In ospedale, il 63% dei medici intervistati ha dichiarato di conoscere l'ipnosi meno della media (33). Inoltre, mentre al tempo delle guerre mondiali il placebo e la suggestione (che sono onnipresenti) erano usati come strumenti utili per la cura, dal 1950-60 in poi, con l'introduzione dei trial controllati randomizzati, si e' cercato di introdurre la precisione scientifica nello studio dell'efficacia delle cure, facendo diventare il placebo una sorta di indesiderato arcano in grado di mimare effetti farmacologici anche notevoli. Tutto questo ha prodotto incertezza e confusione (43), perche' tali trial sono del tutto inadeguati per studiare l'ipnosi. Copyright (C) Alberto Torelli.

[su]. GLI PSICOTERAPEUTI di solito sono impreparati sull'ipnosi (34), e hanno molte idee errate e preconcetti (35, 36). Anche gli psicanalisti sono inadeguati all'uso dell'ipnosi (37). I terapeuti delle nuove generazioni tendono troppo a interpretare (38), e molti credono ancora che per ottenere la cura si debba per forza portare tutto alla coscienza, mentre e' evidente che con l'ipnosi e' possibile raggiungere tale scopo anche senza conoscere la natura del problema o le sue cause, che possono rimanere sconosciute persino alla mente conscia del paziente (39). Con l'ipnosi i risultati della psicanalisi sono replicabili in tempi assai minori (40), e molti casi clinici possono essere risolti ipnoticamente senza nessuna anamnesi, nessuna associazione libera, nessuna indicazione sul problema, e senza rendere cosciente l'inconscio. L'ipnotista trascura il transfert, o per lo meno non lo usa come strumento terapeutico (41). Gli psicoterapeuti hanno delle idee sbagliate sulla malattia, e tendono a dare troppa importanza alla questione dell'adattamento alla malattia (49). Copyright (C) Alberto Torelli.

[su]. GLI IPNOLOGI (hypnotherapist di professione, a tempo pieno) sono i veri specialisti dell'ipnosi. Sono finiti i tempi dei tuttologi che sanno poco di tutto; ora servono specialisti che sanno tutto di poco, tanto piu' nell'ipnosi, che oggi, grazie a Erickson, sappiamo essere di natura estremamente personale e complessa, e non rendersene conto e' un atto di grave irresponsabilita' (51). L'ipnosi ha una validita' clinica ben riconosciuta dalla medicina (1955) e dalla psichiatria (1961) in tutto il mondo. In data 1 gennaio 2004, negli Stati Uniti l'Ordine dei medici ha autorizzato gli ipnotisti non terapeuti (non-licensed) a lavorare nella Sanita' pubblica, e in data 11 febbraio 2004 e' stata approvata in Europa la direttiva comunitaria COM(2002)119, in base alla quale la professione di ipnologo (hypnotherapist), non medico e non psicologo, e' legalmente consentita non solo in Inghilterra ma anche in tutta l'Unione Europea (Italia compresa), purche' esercitata nei limiti della propria competenza professionale. A questo proposito, l'ipnologo professionista non fa diagnosi ne' terapie, ma semplicemente insegna l'ipnosi e l'autoipnosi per scopi benefici e di guarigione, collaborando con il soggetto ipnotico secondo un piano di lavoro concordato insieme per raggiungere l'obiettivo. Quando ci sono di mezzo dei sintomi clinici, per prima cosa questi devono sempre essere valutati da un medico. Soltanto dopo un tale esame l'ipnologo puo' usare l'ipnosi, essendo questa un complemento paramedicale ma non una terapia ne' un suo sostituto. Copyright (C) Alberto Torelli.

www.altor.org

[su]. L'11 ottobre 2002 ho creato "www.altor.org" (al-tor sta per Alberto Torelli) al fine di CONTRIBUIRE A RENDERE L'IPNOTISMO UNA PROFESSIONE AUTONOMA, in quanto tale deve essere. Questo pionieristico e fortunato sito ha fatto conoscere l'ipnosi professionale in Italia, combattendo i pregiudizi e la disinformazione in un tempo in cui ogni giorno incontravo la diffidenza dei medici, lo scetticismo dei loro pazienti, il monopolio delle lobby, la mancanza di qualsiasi appoggio in Italia, e la frustrazione che molte volte mi ha portato vicino al punto di lasciar perdere tutto. Ecco gli articoli originali tratti in salvo in questo archivio storico: in breve, cos'e' l'ipnosi, cosa non e', innocua e legale, evitare i ciarlatani, l'ipnologo, autoguarigione, la verita' (I), la verita' (II), tutti noi... Copyright (C) Alberto Torelli.

Riferimenti bibliografici

[su]. 1)Erickson e Rossi, Collected Papers, vol IV; 2)S Freud, 'Turnings in the ways of psychoanalytic therapy', Collected Papers, vol 2, London, Hogarth, and Institute of Psychoanalysis, 1953, pp. 107-130; 3)FA Volgyesi, Menschen- und Tierhypnose, 1972; 4)EL Rossi, 2002, Psychosocial Genomics, in: Advances In Mind-Body Medicine, 22-30; 5)Neuroimage, 2004; 6)Erickson e Rossi, 1979; 7)MH Erickson, Dis of Nerv system, 1941, 2:1; 8)MH Erickson, J Abnorm Soc Psychol, 1932;37;321-327; 9)Int J Clin Exp Hypn; 1972, 2:61-79; 10)MH Erickson, Psychiatry, 1939;2;391-414; 11)MH Erickson, J Abnorm Soc Psychol, 1932;37;321-327; 12)MH Erickson, Dis of Nerv system, 1941, 2:1; 13)MH Erickson, Med Record, 1939, 19 lug, 60-65; 14)Hilgard, Int J Clin Exp Hypn, 1974, 22:282-298; 15)Am Psychologist; 1979, 8:673-681; 16)MH Erickson, J Abnorm Soc Psychol, 1932;37;321-327; 17)MH Erickson, Trends In Psychiatry, 1967,3(3):1-43; 18)MH Erickson e EL Rossi, Hypnotherapy, 1979; 19)MH Erickson, J Abnorm Soc Psychol, 1932;37;321-327; 20)Erickson, 1962; 21)Rossi, 1996; 22)Erickson, Hershman, Secter, 1961, The Practical Application of Medical and Dental Hypnosis, pag. 436; 23)MH Erickson, Am J Clin Hypn, 1965;8:1-2; 24)MH Erickson, J Clin Exp Hypn, 1954, 2:261-283; 25)BMJ, 2003 May 3;326(7396):S154; 26)Int J Clin Exp Hypn, 2004; 27)Granone, 1983; 28)Kubie, 1967; 29)Granone, 1983; 30)MH Erickson, Med Clin North Am, 1944, New York; 31)JAMA, 280:1569-1575, 1998; 32)BMC Fam Pract. 2004 Oct 13;5(1):22; 33)Anaesth Intensive Care, 2004; 34)N Engl J Med 328:246-252, 1993; 35)Am J Clin Hypn, 2003 Jul; 46(1):31-44; 36)Am J Clin Hypn 1994 Jan;36(3):163-71; 37)W Earl Biddle, 1967; 38)EL Rossi, 1996; 39)Erickson e Rossi, Collected Papers, 1980, vol II, pag. 282; 40)MH Erickson, 1944, Psychoanal Quart, XIII, 1; 41)MH Erickson, 1944, Psychoanal Quart, XIII, 1; 42)MH Erickson, Am J Clin Hypn, 1964;7:1-3; 43)Lancet, 1998;351:172225, TJ Kaptchuk; 44)MH Erickson, Am J Clin Hypn, 1977;20:8-19; 45)Rossi, 1996; 46)Guastello, 1995; 47)Woodard FJ, 2004; 48)Weinstein e Au, 1991; 49)MH Erickson, My voice will go with you, 1982; 50)El Rossi, Am J Clin Hypn, 2005 Oct - 2006 Jan, 48(2-3), 127-9; 51)JAMA, 13 September 1958; 52)MH Erickson, unpublished manuscript.

Indice | Domande [su]