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Informazioni principali tutte in una pagina

Il sistema nervoso e' un costituente sia della mente sia del corpo, e sa entrare in uno stato naturale ove esibisce poteri straordinari. Chiama tale stato come ti pare: meditazione, concentrazione, trance, energia, coscienza alterata, voodoo, sogno a occhi aperti, ipnosi, yoga, fede, placebo, zen, esorcismo, tam-tam, fachirismo, magia, miracolo, illusione, creduloneria, finzione, mesmerismo, stato alfa.. Chiamalo pure come vuoi, perche' fa parte DA SEMPRE della tua vita! Oggi la scienza sta appena iniziando a capire di cosa si tratta. L'ipnotista puo' insegnarti subito ad entrare nello stato, e a usarlo. Risveglia anche tu il 'gigante' che dorme nel tuo sistema nervoso! Copyright (C) Alberto Torelli.

Cos'e' l'ipnosi?

Tu forse non ci crederai, ma oggi questa domanda non ha ancora una risposta soddisfacente. L'unica cosa sicura e' che l'ipnosi e' innocua, utile, efficace, e usata da secoli, ma non e' mai stata compresa a fondo. Molti medici famosi del passato (Mesmer, Braid, Esdaile, Elliotson, Liebeault, Bernheim, Charcot) sono stati ridicolizzati dai loro colleghi o persino radiati per aver usato l'ipnosi; Freud cerco' invano di studiarla, e alla fine espresse la viva speranza che un giorno l'ipnosi potesse trovare posto nella psicanalisi (S Freud, 'Turnings in the ways of psychoanalytic therapy', Collected Papers, vol 2, London, Hogarth, and Institute of Psychoanalysis, 1953, pp. 107-130). Jung, invece, decise di abbandonarla del tutto in quanto inspiegabile. La moderna psicologia non e' ancora riuscita a stabilire se l'ipnosi sia uno stato mentale oppure no, e i risultati degli esperimenti controllati in laboratorio sono molto in disaccordo con i dati clinici nella vita reale. In conclusione, per ora possiamo dare solamente una definizione operativa: l'ipnosi e' certamente una modalita' naturale di funzionamento del sistema nervoso nella quale tu non solo usi meglio la memoria, la razionalita', e la volonta', ma in piu' diventi anche capace di gestire maggiormente l'aspetto inconscio e involontario, cioe' i comportamenti corporei fisiologici e le reazioni emotive, con tutti i vantaggi e i benefici che puoi immaginare. E nel frattempo, ancora oggi noi dobbiamo cercare di capire come possa la suggestione consentire un parto indolore, o l'estrazione di un dente a un emofiliaco senza emorragia (MH Erickson e EL Rossi, Collected Papers, vol IV). Ne sappiamo veramente poco: ad esempio si e' scoperto che persino il semplice tocco (contatto fisico) tra madre e bimbo induce rapidamente in quest'ultimo la produzione di una proteina (ornitina decarbossilasi) che contribuisce alla crescita fisica e alla maturazione cellulare (EL Rossi, 2002, Psychosocial Genomics - in: Advances In Mind-Body Medicine, 22-30). Copyright (C) Alberto Torelli.

A cosa serve l'ipnosi?

L'ipnosi e' un aiuto estremamente valido per ripristinare, mantenere, e promuovere il benessere a livello biologico, fisiologico, psicologico, sociale, spirituale, ed esistenziale. Chi cerca aiuto, motivazione, e ispirazione, trae sempre beneficio dall'ipnosi, perche' impara a gestire meglio i propri problemi fisici (MH Erickson, State of Mind, 1957, 1). C'e' sempre qualcosa da migliorare. L'ipnosi ti puo' aiutare moltissimo per superare le avversita', combattere le malattie, sconfiggere il dolore, gestire lo stress, e sviluppare la buona comunicazione e le relazioni interpersonali. Con l'ipnosi puoi gestire l'intero organismo tramite il sistema nervoso, soddisfare meglio i tuoi bisogni, e liberarti di molti problemi comuni con maggiore facilita' e piu' rapidamente. Ogni persona, per quanto sia malandata, possiede ancora una funzionalita' sana e utilizzabile. Molta gente ha dei problemi semplicemente perche' non sa come usare le proprie capacita' (Erickson e Rossi, Collected Papers, vol IV). L'ipnosi non cambia le persone, anzi, aiuta ad essere se stessi, ad auto-esplorarsi, a usare assai meglio le risorse gia' presenti, a frugare nel magazzino delle esperienze personali di vita vissuta, e a recuperare e riattivare i comportamenti, le memorie, e gli apprendimenti psicosomatici utili ancora disponibili, cosi' da potersi esprimere in modo piu' adeguato e soddisfacente, e soprattutto secondo la propria natura, e non secondo le idee di qualcun altro che viene a dare ordini e a dire cosa dovremmo fare o non fare. Infatti solo una piccola percentuale di persone, forse una su trenta, ha bisogno di una terapia profonda quanto la psicanalisi (Erickson, Hershman, Secter, 1961, The Practical Application of Medical and Dental Hypnosis, pag. 436). Affermazioni del tipo: "lei ha bisogno di tre anni di terapia con N sedute settimanali" indicano che il terapeuta e' davvero incompetente, perche' non riconosce l'individualita' soggettiva, sulla quale l'ipnosi deve per forza basarsi (MH Erickson, Am J Clin Hypn, 1965;8:1-2). L'esperienza ipnotica e' un atto creativo, e dato che si fa uso di quello che la situazione offre, l'ipnoterapia e' necessariamente sperimentale, perche' ogni individuo e' un caso unico (MH Erickson, J Clin Exp Hypn, 1954, 2:261-283). Copyright (C) Alberto Torelli.

Come funziona?

Pavlov rese indiscusso il fatto, cosi' accanitamente contrastato per secoli, che l'influenza psichica comporta mutamenti organici, qualunque sia la via attraverso cui agisce. Pavlov ha parlato di analizzatori corticali e di meccanismi riflessi, senza servirsi di alcun concetto psicologico, e grazie a lui oggi sappiamo con certezza che l'azione suggestiva ipnotica e' in grado non solo di regolare le funzioni psichiche armonizzandole con le reazioni organiche, ma anche, senza eccezioni, puo' produrre cambiamenti strutturali organici non meno di quanto avvenga con l'azione farmacologica, e lo fa inducendo modificazioni nelle costellazioni psichiche agendo sulle piu' elevate organizzazioni neo-corticali umane che condizionano anche ogni aspetto della vita psichica e spirituale (FA Volgyesi, Menschen- und Tierhypnose, 1972). In pratica, l'ipnoterapia puo' aiutare la gente ad aiutare se stessa. E' uno strumento piu' che una cura (BMJ, 2003 May 3;326(7396):S154). Quindi, non appena impari a mettere il tuo sistema nervoso nello stato ipnotico, cominci subito ad ottenere dei miglioramenti rilevanti, e diventi capace di auto-riorganizzarti per ottenere la migliore espressione di te. Sei tu che fai tutto il lavoro: entri in trance ipnotica non certo per gli sforzi dell'ipnotista, ma grazie alla tua disponibilita' a farlo, e poi metti ordine dentro te stesso privatamente, istintivamente (inconsciamente), e liberamente. L'ipnotista ti addestra, ti insegna, e tu impari ad attivare le tue capacita', e quando torni a casa ti inventi da solo molti nuovi modi di vivere meglio. Il 29 aprile 1962, durante un seminario, Erickson disse per l'ennesima volta: l'ipnosi non e' una cosa che fate voi al paziente, ma e' qualcosa che avviene nel paziente. E infine: solo l'attivita' del paziente puo' generare validi risultati. L'operatore stimola tale attivita' e nient'altro.. in altre parole e' sempre il paziente che fa la terapia a se stesso, e non certo l'operatore (Erickson e Rossi, 1979). Ognuno possiede gia' dentro se stesso tutto cio' che serve, e non c'e' bisogno d'altro. Con l'ipnosi tutti possono riscoprire piacevolmente certe capacita' trascurate da troppo tempo. Copyright (C) Alberto Torelli.

A chi ci si deve rivolgere?

Gli unici ipnotisti validi sono quelli che hanno completato un training ipnotico professionale, approfondito, e serio, e non importa nulla se abbiano altre qualifiche oppure no. Infatti si puo' dimostrare come esperti psicologi, che pur conoscono a fondo le leve della suggestionabilita' individuale, non siano, del pari, dei buoni ipnotizzatori. Al contrario e' facile ritrovare ottimi ipnotizzatori di teatro in persone di scarsa cultura (Granone, 1983). Inoltre i terapeuti convenzionali sono mediamente troppo impreparati sull'argomento dell'ipnosi (N Engl J Med 328:246-252, 1993), hanno molte idee errate e preconcetti al riguardo, e proprio per questo sono stati ripetutamente incoraggiati ad informarsi e a farsi addestrare (Am J Clin Hypn, 2003 Jul; 46(1):31-44). L'ipnosi viene usata male anche dai medici (MH Erickson, Med Clin North Am, 1944, New York. // JAMA, 280:1569-1575, 1998), e gli psicoterapeuti sono cosi' disinformati che possono facilmente usare male l'ipnosi (Am J Clin Hypn 1994 Jan;36(3):163-71). La suggestione ipnotica impegna molto a fondo la personalita' dell'operatore. L'ipnotismo esige sacrifici, costanza, e anche una passione che non tutti hanno (Granone, 1983). Ma piu' che altro l'ipnosi richiede un'impostazione ipnotica. Infatti, ad esempio lo psicanalista si trova molto a disagio nel gestire le libere associazioni con l'ipnosi (W Earl Biddle, psichiatra e allievo diretto di Erickson, 1967), e l'affermazione [tipica della psicanalisi, della psichiatria, e della psicoterapia] che per ottenere la cura si debba per forza portare tutto alla coscienza va messa in serio dubbio, perche' con l'ipnosi e' possibile raggiungere tale scopo anche senza conoscere la natura del problema o le sue cause, che possono rimanere sconosciute persino alla mente conscia del paziente (Erickson e Rossi, Collected Papers, 1980, vol II, pag. 282). Insomma, esistono anche vie di tipo intuitivo, inconscio, ipnotico, e questo spiega perche' non e' mai stato possibile prevedere o dirigere il comportamento umano in modo soddisfacente. Eppure anche i terapeuti delle nuove generazioni tendono troppo a interpretare, e con questo modo di fare hanno ottenuto solo di creare la sindrome delle false memorie (EL Rossi, 1996). Copyright (C) Alberto Torelli.

L'ipnosi e' innocua?

L'ipnosi e' assolutamente innocua. Nei confronti dell'ipnosi c'e' molta ostilita' per la difficolta' di comprenderla (MH Erickson, Med Record, 1939, 19 lug, 60-65). In laboratorio non si sono mai trovati danni da ipnosi (Hilgard (psichiatra), Int J Clin Exp Hypn; 1974,22:282-298); nessun danno e' mai stato imputabile all'ipnosi (Am Psychologist; 1979, 8:673-681); non e' stato mai possibile rilevare alcun danno di qualsiasi genere in nessuno di 300 soggetti ipnotizzati piu' di 500 volte; il soggetto mantiene tutta la capacita' di distinguere tra realta' e fantasia, e inoltre non sviluppa atteggiamenti mentali insani ne' meccanismi di fuga (MH Erickson, J Abnorm Soc Psychol, 1932;37;321-327). E ancora: l'ipnosi e' innocua e non e' in alcun modo dannosa o nociva per il soggetto (MH Erickson, Dis of Nerv system, 1941, 2:1). L'autore [cioe' Erickson medesimo] ha utilizzato l'ipnosi anche sugli psicotici, cosa scoraggiata dai suoi colleghi, e in certi casi alcuni schizofrenici poterono perfino lasciare l'ospedale (MH Erickson, Trends In Psychiatry, 1967,3(3):1-43). E altrove aggiunge: sono state fatte delle affermazioni allarmanti sui danni che potrebbero provenire dall'uso dell'ipnosi in una situazione di acuto disagio emotivo e di disturbo senza un'adeguata conoscenza delle esperienze passate e della personalita' di quel paziente. Per noi queste dichiarazioni allarmistiche suggeriscono solo una mancanza di conoscenza e un senso di insicurezza personale quando si affrontano i problemi dei pazienti (MH Erickson e EL Rossi, Hypnotherapy, 1979). Anzi, addirittura in un testo autorevole scritto da uno psichiatra allievo diretto di Erickson, si legge testualmente quanto segue: l'ipnoterapia e' l'unica speranza di cura per molti pazienti schizofrenici (WE Biddle, 1967). Copyright (C) Alberto Torelli.

In ipnosi si mantiene l'autocontrollo?

L'ipnosi rende le persone molto piu' forti e indipendenti. L'ipnosi e' un fenomeno spontaneo, non controllabile dall'operatore (Erickson e Rossi, 1979). Inoltre, ripetendo le ipnotizzazioni, non solo i soggetti non diventano piu' suscettibili, ma anzi sviluppano una tendenza sempre maggiore a fare di testa loro (MH Erickson, J Abnorm Soc Psychol, 1932;37;321-327). L'uso antisociale dell'ipnosi (per costringere qualcuno ad agire contro la propria volonta') e' sperimentalmente impossibile (Int J Clin Exp Hypn; 1972, 2:61-79), e anzi il soggetto diventa persino astioso e risentito contro l'operatore che ha tentato di fare pressione su di lui, dimostrando un forte aumento della capacita' di autodifesa e di tutela personale (MH Erickson, Psychiatry, 1939;2;391-414). E ancora: quando insorge la trance, il soggetto tende ad utilizzarla a suo vantaggio, e lo fa, se e' il caso, anche mettendosi contro la volonta' dell'operatore (MH Erickson, J Abnorm Soc Psychol, 1932;37;321-327). Inoltre l'opinione generale che l'ipnotista abbia un considerevole potere sui suoi soggetti e' errata, in quanto senza la piena collaborazione del soggetto non si ottiene niente (MH Erickson, Dis of Nerv system, 1941, 2:1). Copyright (C) Alberto Torelli.

L'ipnosi e' riconosciuta ufficialmente?

Nel 1955 la British Medical Association ha riconosciuto ufficialmente l'ipnotismo; il 13 settembre 1958 anche l'American Medical Association ha ufficializzato il valore incontestabile dell'ipnotismo, e l'American Psychiatric Association lo ha fatto nel 1961. Oggi l'ipnotismo e' stabilmente classificato in tutto il mondo come medicina complementare, e fa parte delle CAM (Complementary and Alternative Medicines). Recentemente (11 febbraio 2004), nell'Unione Europea e' stata finalmente approvata la direttiva comunitaria COM(2002)119, che impone agli stati membri di dare valore europeo alle qualifiche professionali nazionali. Di conseguenza chi, come me, e' uno stimato hypnotherapist ad esempio in Inghilterra, finalmente lo potra' essere anche in Italia, dove l'ipnositerapia professionale indipendente e' sempre stata misconosciuta e ingiustamente screditata. L'American Medical Association, ovvero l'Ordine dei Medici statunitensi, ha deciso che, a cominciare dall'1 gennaio 2004, anche gli ipnotisti non terapeuti (non-licensed) possono operare nella Sanita' (proprio a tale scopo l'AMA ha introdotto una nuova terminologia dei codici di procedura CPT - Current Procedural Terminology). La legislazione moderna sta trasformando di diritto l'ipnoterapia in una professione indipendente per il semplice motivo che per sua natura l'ipnoterapia e' una medicina complementare separata e distinta, cioe' un'arte (autonoma e libera) di valorizzazione dell'essere umano nella sua interezza. L'ipnotismo e' anche la professione emergente del XXI secolo, e ha un altissimo valore individuale, sociale, e umanitario. Copyright (C) Alberto Torelli.

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