Che cosa non e' l'ipnosi?
E' molto piu' facile rispondere a questa domanda che non a quella precedente [che cos'e' l'ipnosi]. Tanto per cominciare, l'ipnosi e' ben diversa dal sonno, e questo in verita' tu gia' lo sai, anche se non sai di saperlo. E adesso te lo dimostro. Tu sai che se guidi l'auto a forte velocita' e ti viene un colpo di sonno, allora quasi certamente avrai un incidente mortale, perche' chi dorme non e' cosciente e non e' in grado di guidare. Se invece mentre guidi entri in ipnosi sonnambulica profonda, allora ti succede di arrivare sano e salvo a destinazione come farebbe uno sveglio, anche se in verita' tu avevi gli occhi aperti ma invece di vedere la strada guardavi scene prese dalla tua memoria (allucinazioni visive), e cosi' poi non ricordi niente del tragitto (amnesia totale). Infatti la tua mente conscia era impegnata a lavorare su vari ricordi ed esperienze personali, mentre la tua consapevolezza inconscia si stava occupando della guida dell'auto, cioe' questa volta l'inconscio era sveglio e operativo, pronto a lavorare per te nel migliore dei modi, cosi' da raggiungere gli scopi desiderati. Come vedi, coscienza e inconscio non solo non si escludono a vicenda [commento rivolto ai terapeuti: l'idea dell'incompatibilita' o alternanza tra coscienza e inconscio e' un errore di base della psicanalisi], ma anzi coesistono [e infatti la psicanalisi e' contraddittoria e lacunosa nella discussione dei meccanismi di repressione relativamente alle personalita' multiple]. Ma c'e' un altro aspetto da considerare: forse nessuno ti ha detto che l'ipnosi e' ben diversa dall'immaginazione, e oggi ci sono le prove oggettive. Ad esempio, tramite le tecniche di neuroimaging (fMRI), cioe' immagini computerizzate dell'attivita' cerebrale, si e' trovato sperimentalmente che facendo semplicemente immaginare il dolore non si nota alcuna variazione nei tracciati diagnostici, mentre se si induce ipnoticamente la sensazione allucinatoria del dolore, si vede invece un profondo cambiamento funzionale in due aree cerebrali (talamo e cingolo corticale frontale)(Neuroimage, 2004). Pertanto, se un giorno tu incontrerai un presunto ipnoterapeuta che ti chiede con voce suadente di immaginare questo o quell'altro (magari con l'ausilio di un sottofondo musicale mentre sei disteso comodamente), puoi stare certo che si tratta molto piu' di immaginazione che di ipnosi, anche se tu e il terapeuta magari potreste essere convinti del contrario. Infine, l'ipnosi e' ben diversa da una terapia, perche' non ha lo scopo di curare qualcosa, bensi' di aiutare a funzionare meglio globalmente, e in qualunque situazione di vita. Per sua natura, infatti, l'ipnosi e' una condizione normale (ma poco usata) del sistema nervoso del soggetto, utile per ricercare e riattivare risorse gia' presenti, ed e' basata interamente su apprendimenti molto spesso inconsci e su memorie esperienziali che soltanto la persona possiede e gestisce davvero, e che solamente il soggetto (e non certo l'operatore!) e' realmente in grado di utilizzare in pieno. L'ipnotismo offre insomma l'occasione (unica nel suo genere) di sviluppare uno stato espressivo, creativo, e liberatorio come la trance ipnotica, e consente all'individuo di andare oltre i propri limiti e di esprimere se stesso nel modo piu' completo possibile, esplorando a fondo l'incredibile e sorprendente elasticita' e plasticita' del sistema nervoso e delle sue infinite potenzialita'. Questa evoluzione della personalita' totale sovente non ha alcun bisogno di un terapeuta, e neppure di un ipnotista, perche' si verifica anche da sola. L'essere umano nasce, cresce, impara, e vive tutti i giorni. L'ipnosi aiuta semplicemente a godersi la vita piu' che si puo', e a realizzarsi e valorizzarsi. Copyright (C) Alberto Torelli.
I tre principali diffusori di menzogne sull'ipnosi
Perche' siamo ancora costretti a trovarci di fronte (e a combattere) una spaventosa ignoranza sull'ipnosi? La risposta e' semplice: il motivo e' che ci sono almeno tre contributi attivi che alimentano le falsita' sull'ipnosi, tutte basate sull'idea errata che l'ipnosi sia uno strumento nelle mani dell'operatore (mentre in verita' e' controllata dal soggetto ipnotico). (1) I film hollywoodiani non fanno altro che mostrare che con l'ipnosi la gente perde ogni controllo, e che e' possibile indurre una vittima a compiere atti antisociali. Sono solo stupidaggini fantasiose. In verita' oggi sappiamo che il plagio e' impossibile (infatti tale reato e' stato eliminato anche dal nostro codice penale), e in piu' ci sono dimostrazioni estremamente controllate sulla totale innocuita' dell'ipnosi (v. oltre). Inoltre in ipnosi si resta sempre in pieno controllo, e si puo' uscire dall'ipnosi quando si vuole, e si rimane sempre in grado di mantenere i propri segreti e di rivelare soltanto quello che si vuole far sapere e nulla di piu'. Vuoi la dimostrazione? Prova semplicemente a farti ipnotizzare facendo resistenza, e scoprirai molto in fretta che l'ipnotista fallisce sempre, e non riuscira' mai e poi mai a ipnotizzarti, a meno che la tua mente inconscia non decida di dare ugualmente inizio alla trance e di spazzare via istantaneamente le tue resistenze, regalandoti cosi' una sorpresa tanto piacevole quanto inattesa. (2) Poi ci sono gli ipnotisti da palcoscenico, che sono piu' uomini di spettacolo che altro, e come tali, per offrire un intrattenimento maggiormente suggestivo, cercano di far credere che l'ipnotista ha dei poteri speciali, e che tutto quello che accade sul palco sia diretta conseguenza delle loro suggestioni, mentre la verita' e' che l'ipnosi viene sviluppata e controllata dai volontari e non dall'ipnotista. E infatti chi non e' abbastanza compiacente e 'obbediente' viene immediatamente congedato e allontanato dal palco, per evitare che diventi evidente il fatto che l'ipnotista non puo' controllare proprio nessuno. Ma al di la' degli scopi teatrali, va detto che la moderna ipnosi da palcoscenico non solo e' innocua, ma anzi favorisce una predisposizione favorevole del pubblico (Int J Clin Exp Hypn, 2004), e poi ha un indiscutibile valore sperimentale. (3) E infine i comuni medici e psicologi (poco importa se psicoterapeuti o no), non sono generalmente all'altezza di utilizzare seriamente l'ipnosi, tant'e' vero che attualmente l'84% dei medici inglesi ritiene che l'ipnoterapia debba essere svolta NON dal medico ma da ipnoterapeuti professionisti qualificati (BMC Fam Pract. 2004 Oct 13;5(1):22). In ospedale, il 63% dei medici intervistati ha dichiarato di conoscere l'ipnosi meno della media (Anaesth Intensive Care, 2004). L'ipnosi e' estremamente complessa, e se ci si dedica all'ipnosi NON RESTA IL TEMPO PER FARE NIENT'ALTRO. Infatti Lawrence S. Kubie, anche lui studioso dell'ipnosi e collaboratore di Erickson, si domandava come mai gli studiosi del comportamento cominciano a dedicarsi all'ipnosi ma poi la lasciano perdere. Lui diceva: devono esserci dei validi motivi per giustificare cosi' alte percentuali di abbandono. E aggiungeva: probabilmente l'attivita' in questo campo richiede delle qualita' insolite (Kubie, 1967). Io per esperienza personale dico solo questo: se io non facessi l'hypnotherapist a tempo pieno, certamente non riuscirei a fare l'hypnoterapist come si deve. E allora adesso si capisce bene che quando un comune individuo, senza le doti personali necessarie, e magari senza aver neppure fatto un corso credibile di ipnosi, si improvvisa ipnotista, allora ne deriva un servizio ipnotico spesso gravemente insoddisfacente, anche se magari si tratta di un rispettabile psicoterapeuta. Il non rendersi conto della complessita' dell'ipnosi (che richiede dei professionisti in materia) e' quindi un comportamento irresponsabile, il quale scredita sia il buon nome dei terapeuti sia l'ipnotismo in generale, inclusi gli ipnotisti seri e professionali. Tutto questo ti sorprende? Eppure e' cosi'. Infatti l'ipnosi non fa parte dei corsi universitari di psicologia o medicina, per cui anche dopo la laurea il 'dottore' non sa nulla di ipnosi, e non e' certo tenuto a saperne qualcosa, salvo il caso in cui si presenti al pubblico come ipnotista, perche' allora rischia di essere un vero e proprio truffatore. Infatti l'operatore impreparato non e' quasi mai in grado di generare un rapporto ipnotico sufficiente per lavorare seriamente, e questo ostacola e inibisce il lavoro di auto-riorganizzazione interiore del paziente. Come gia' Erickson aveva riferito a suo tempo, i ciarlatani cercano di rendere l'ipnosi misteriosa, ma anche i medici inesperti la usano male (MH Erickson, Med Clin North Am, 1944, New York). In generale, infatti, i terapisti convenzionali sono mediamente troppo impreparati sull'argomento dell'ipnosi (N Engl J Med 328:246-252, 1993), e hanno molte idee errate e preconcetti al riguardo (Am J Clin Hypn, 2003 Jul;46(1):31-44). Questo discorso vale sia per i medici (JAMA, 280:1569-1575, 1998), sia per gli psicoterapeuti (Am J Clin Hypn 1994 Jan;36(3):163-71). Purtroppo, i comuni terapeuti non hanno compreso neppure la natura dell'ipnosi, che dipende dal soggetto e non dall'operatore. Infatti, uno dei massimi collaboratori di Erickson, ovvero Ernest Lawrence Rossi, scrive: Erickson non ha mai creduto che il terapeuta potesse ottenere cambiamenti terapeutici. Questa e' la dura lezione che ho avuto da Erickson negli ultimi 8 anni di lavoro con lui (Rossi, 1996). L'ignoranza dei comuni terapeuti circa l'ipnosi e' quindi praticamente assoluta. Di conseguenza, nonostante gli sforzi per il quieto vivere e per i buoni rapporti tra le professioni, purtroppo non si puo' evitare di denunciare l'esistenza di certi medici psicoterapeuti, piu' o meno ciarlatani relativamente all'ipnosi, i quali hanno privato troppe volte i loro pazienti di un servizio innocuo e benefico come l'ipnosi diffondendo menzogne al riguardo oppure realizzando un vero e proprio disservizio a sfavore dell'utente finale. Comunque, per il mio profondo RISPETTO verso tutti gli altri medici o psicologi/psicoterapeuti, questo problema imbarazzante e scomodo (relativo alla loro generale ignoranza circa l'ipnosi) non viene discusso qui, bensi' in un capitolo separato (e raggiungibile cliccando con il mouse qui)[e' il documento intitolato: "la verita' sull'ipnosi"]. Copyright (C) Alberto Torelli.