In difesa della verita', dell'ipnosi, e dell'utente
Faccio una premessa (necessaria per evitare malintesi). Un mio cliente un giorno mi ha portato a vedere il Kaplan, un manuale sinottico di psichiatria clinica (quasi 1'300 pagine). Ci teneva molto a mostrarmi un capitolo relativo all'ipnosi, dove veniva descritta una tipica induzione ipnotica. Ebbene, l'induzione citata era esattamente quella insegnata da Dave Elman, un tizio non laureato, figlio di un ipnotista da teatro, che oltre a fare il presentatore in una radio locale americana aveva anche tenuto molti corsi di ipnosi a decine di migliaia di medici. Elman era un uomo della strada con doti ipnotiche di grande valore, e fu molto rispettato dai medici, al punto da finire addirittura su un manuale di psichiatria clinica come modello di riferimento per l'ipnosi. Questo significa rispettarsi a vicenda e costruire insieme qualcosa di utile. Sfortunatamente, oggi e' tutto diverso, e il rispetto tra le professioni purtroppo si e' perso. Non so se sia per questioni di guadagno o di sopravvivenza, ma di fatto c'e' un'assurda guerra continua tra le professioni terapeutiche convenzionali e quelle complementari o alternative (CAM, Complementary and Alternative Medicines). L'etica professionale da questo punto di vista e' stata soppiantata dagli interessi economici personali. Infatti i terapeuti tradizionali insultano apertamente gli operatori CAM definendoli una massa uniforme di ciarlatani da ghettizzare (il che e' eticamente inaccettabile), ma anche gli operatori CAM sono spesso in torto, in quanto sparano a zero contro la medicina ufficiale, che e' quanto di meglio abbiamo. Sia ben chiaro che insultare le altre professioni e' una violazione grave di qualsiasi codice deontologico, e indica che il diffamatore e' un ciarlatano senza scrupoli. Ecco perche' qui non troverai MAI attacchi alle professioni, ma solo una circostanziata e legittima difesa da certi medici e psicoterapeuti che sono molto attivi nello screditare gli altri professionisti. Per difendere la terapia ufficiale, ho deciso di concedere spazio sul mio sito internet soltanto al materiale scientifico, accademico, pubblicato. In pratica ho dato voce soltanto alle autorita'. Ma a questo punto pretendo in cambio un comportamento corretto. Il mio sito internet e' nato per difenderti dai cialtroni, e tu devi capire che i ciarlatani sono dappertutto, sia tra gli ipnotisti sia tra i terapeuti. per amore della verita' bisogna difendere con ogni mezzo il consumatore dai comportamenti disonesti e scorretti di certi 'insospettabili'. La premessa di tutto e' l'onesta', perche' altrimenti senza senso etico non si arriva da nessuna parte. E' proprio questo lo spirito con cui ho scritto questa pagina. Lo scopo non e' lo scontro, ma se mai l'unione e la collaborazione. Il messaggio vuole essere: e' ora di finirla di prendere in giro la gente. I ciarlatani sono dappertutto, e non e' tutto oro quello che luccica, cosi' come non e' tutto escremento cio' che e' marrone. Io spero di cuore che la terapia ufficiale e quella complementare, e quindi anche terapeuti e ipnotisti, possano un giorno collaborare in piena armonia, ma perche' questo sogno si realizzi, bisogna che ciascuno rinunci a qualcosa e soprattutto si comporti onestamente, cosa che sarebbe vantaggiosa per tutti, specialmente per i consumatori finali. Infine, io considero la menzogna come il tratto caratteristico dell'impostore e del ciarlatano, che in quanto tale va evitato a prescindere dall'importanza del suo nome. A me non piace la gente che prende in giro altra gente, e quindi usero' toni a volte anche accesi, facendo sentire la mia indignazione e il mio malcontento. Sicuramente molta disinformazione e' dovuta all'ignoranza, ma in altri casi c'e' sicuramente la malafede. Insomma, e' vero che l'ipnosi e' ancora un grosso mistero, ma cio' non autorizza ad essere superficiali o, peggio, a comportarsi da mascalzoni opportunisti. Una ragazza, dopo essersi informata qui sul mio sito internet, e' venuta da me vincendo le sue molte perplessita' e paure infondate verso l'ipnosi, e infatti poi, subito dopo aver esperito una trance ipnotica, ha accusato con estremo risentimento il suo psicologo per averla ingiustamente ingannata e spaventata con INFORMAZIONI DEL TUTTO FALSE. Questi comportamenti scorretti mi sono stati riferiti da MOLTI miei soggetti ipnotici. Da alcuni di questi ho saputo che era stato chiesto loro di avere pazienza in quanto e' difficile ottenere l'ipnosi nella prima seduta, ma stranamente io ho insegnato a queste medesime persone ad entrare con facilita' in una buona trance ipnotica in pochi minuti, e in certi casi persino in pochi secondi. Altre volte sono venute da me persone molto riluttanti in quanto, pur confortate dal fatto di essere state inviate dal medico, mi hanno raccontato di aver gia' provato l'ipnosi ma inutilmente. Ho accertato che, almeno in alcuni di tali casi, la trance ipnotica non era stata terminata correttamente da questi terapeuti (medici in alcuni casi, e psicologi in altri casi), compromettendo la longevita' dei risultati. Quindi tu dovresti sempre cercare di aggiornarti, e ora leggerai cose importanti, perche' tu hai davvero bisogno di sapere e capire. Il tuo vero nemico non e' certo l'ipnosi (che e' la cosa piu' innocua del mondo), ma e' chiunque ti informi scorrettamente. Copyright (C) Alberto Torelli.
Apri gli occhi e leggi qui!
L'ipnosi e' difficile da imparare bene, e alcuni non saranno mai in grado di usarla ad alto livello, perche' e' come una dote artistica (o ce l'hai o non ce l'hai). Ma anche solo tecnicamente, essa richiede come minimo alcune MIGLIAIA di ore di studio. Nonostante questo, soprattutto in Italia, dove la diffusione dell'ipnosi e' massimamente arretrata, siamo ancora costretti a leggere fesserie incredibili sull'ipnosi, come ad esempio questa (scritta nel 2003 su una nota rivista italiana da un medico psicoterapeuta): "per l'ipnosi rivolgetevi solo a medici e psicologi, per evitare ogni rischio". Ma quale rischio, visto che l'ipnosi e' innocua? Che razza di stupidaggine! Forse si intendeva dire: "venite da noi cosi' evitate i ciarlatani". Eppure in televisione tutti abbiamo sentito che molti medici sono finiti in galera, mentre non mi risulta che un ipnotista sia mai stato arrestato. E allora apri gli occhi! I ciarlatani sono dappertutto, anche tra i medici e gli psicologi. Nel paragrafo "come difendersi dai ciarlatani" ti diro' come fare per evitarli. L'ipnosi e' libera e innocua. E se qualche dottore dice il contrario, e' solo perche' l'ipnosi non fa parte del corso di laurea in medicina o psicologia, per cui un laureato in medicina o in psicologia non sa proprio niente di ipnosi, al pari di chiunque altro che non abbia studiato a fondo l'ipnosi! Eppure c'e' un motivo storico ben preciso per aggrapparsi ad affermazioni del genere: il terapeuta comune ha sempre avuto paura dell'ipnosi, come spiegato piu' avanti. Soltanto dopo aver letto i paragrafi che seguono, tu potrai capire facilmente che quando il terapeuta ti mette in guardia sull'ipnosi (che e' innocua), in verita' sta solo proiettando i suoi timori su di te. In breve, sto per rivelarti certe informazioni che non troverai altrove, e che i comuni terapeuti non ti diranno mai. Purtroppo i ciarlatani piu' pericolosi sono quelli insospettabili, e il prestigioso luminare che perde tempo ad attaccare il misero ipnotista non terapeuta, si sta dimenticando del tutto di essere un terapeuta NON ipnotista. Certo, i malpensanti sono dappertutto, e proprio per questo, come scrisse Erickson, fintanto che la medicina si ostina a non capire l'ipnosi, non fa che aiutare i ciarlatani, perche' la gente andra' da questi ultimi [..]. Il contrassegno dell'imbroglione e' quello di riempire annunci pubblicitari autoincensando le proprie capacita' (MH Erickson, Am J Clin Hypn, 1964;7:1-3). L'ipnoterapista serio e preparato, invece, e' una risorsa complementare eccellente per il terapeuta convenzionale, il quale pero' dovrebbe almeno sforzarsi di correggere i propri pregiudizi. Infatti l'ipnosi non cerca di istruire il paziente secondo i dettami di una delle tante scuole [..] che operano in base a concetti e formulazioni teoriche [..]. Affermazioni del tipo: "lei ha bisogno di tre anni di terapia con N sedute settimanali" indicano che il terapista e' davvero incompetente, perche' non riconosce l'individualita' del paziente, sulla quale l'ipnosi deve per forza basarsi (MH Erickson, Am J Clin Hypn, 1965;8:1-2). Ora se continui nella lettura scoprirai la verita', che e' ben diversa da cosa credi tu. Come disse Erickson: dato che si fa uso di quello che la situazione offre, l'ipnoterapia e' necessariamente sperimentale (MH Erickson, J Clin Exp Hypn, 1954, 2:261-283). C'e' una differenza abissale di approccio, e questa e' la ragione per cui il medico e lo psicoterapeuta SONO SFAVORITI come ipnotisti, in quanto sono abituati a dirigere e a prescrivere, e quindi mal si adattano a una situazione dove in pratica e' il paziente che comanda. Cioe' hanno un training professionale e un'impostazione di lavoro che sono incompatibili con la natura non direttiva e soggettiva dell'ipnosi. L'approccio ipnotico e' agli antipodi di quello terapeutico convenzionale, e rappresenta un qualcosa di separato, autonomo, e complementare, essendo diametralmente opposto alla terapia (non c'e' un agente esterno che cura il punto malato, ma e' il soggetto che potenzia tutto il resto che c'e' di sano in lui stesso). Dunque, la prima scelta per l'ipnosi e' un ipnotista esperto. Vuoi usare l'ipnosi? E allora da chi andresti per imparare? Da uno che nella sua professione ogni tanto usa l'ipnosi, oppure da uno che si occupa sempre e solo di ipnosi? PER L'IPNOSI l'ideale e' un esperto DI IPNOSI, chiunque esso sia. E meglio ancora se e' un ipnotista 'puro'. Copyright (C) Alberto Torelli.
Ma perche' c'e' cosi' tanta incomprensione?
A forza di raccogliere documentazione scientifica, per me e' diventato sempre piu' evidente che l'ipnosi e' tremendamente utile ed efficace nella vita. E cosi' a un certo punto mi sono chiesto come mai, visti i grossi benefici ottenibili, l'ipnosi non viene usata come meriterebbe. Perche'? Semplice. Lo stesso e' accaduto molti decenni fa con il gas che fa ridere (un gas anestetico), non introdotto in medicina e chirurgia nonostante i suoi effetti anestetizzanti per il semplice fatto che lo usavano i ciarlatani sul palcoscenico a scopo di divertimento. Per l'ipnosi e' avvenuta la stessa cosa: al professionista NON piace introdurre nel suo armamentario esclusivo una cosa che puo' essere usata altrettanto bene da chiunque. Tuttavia, in questo caso il problema va ben oltre. Infatti, ora che sappiamo quanto sia complesso l'approccio ipnotico (altro che formuletta magica facile facile!), essenzialmente, il motivo e' diventato che per usare bene l'ipnosi servono doti speciali. NON TUTTI LE POSSIEDONO, e non tutti possono svilupparle. Chi nasce dotato e' avvantaggiato, ma nella maggior parte dei casi si trova che e' necessario un addestramento scoraggiante, in quanto molto lungo ed estremamente impegnativo. E infatti, solo dopo essere diventato un ipnotista ho potuto capire quanto poco l'ipnosi appartenga all'operatore, e quanto fortemente invece dipenda dal soggetto. Adesso per me e' chiaro: l'uso cosi' poco diffuso dell'ipnosi non deriva affatto dai limiti dell'ipnosi, ma dai limiti della personalita' e delle cognizioni di chi la usa. C'e' un'enorme ignoranza sull'ipnosi persino in ambiente accademico, tra dottori e professori vari, piu' o meno intrappolati nelle loro false convinzioni (al pari degli operatori non accademici). Ma questo non si deve tanto a mancanza di conoscenza, quanto piuttosto al fatto che ci sono enormi difficolta' oggettive a comprendere l'ipnosi, che e' di una complessita' tremenda. In pratica, poi, persino emotivamente per l'operatore e' veramente difficile tollerare l'ipnosi, in quanto essa lo priva di ogni certezza. Io stesso sono rimasto sconcertato dall'evidenza dei fatti: l'ipnosi e' completamente governata dal soggetto ipnotico, e' una SUA esperienza di apprendimento, e i benefici ottenibili non si possono in alcun modo prevedere; ed e' inutile tentare di dirigere le cose, perche' chi ci prova andra' incontro a un fallimento scoraggiante. La persona comune trovera' serie difficolta' con l'ipnosi, a meno che non possieda certe qualita' attitudinali speciali, e un terapeuta dovra' affrontare lo svantaggio ulteriore di dover impostare un rapporto (ipnotico) che e' diametralmente opposto a quello da lui conosciuto (dottore-paziente). Infine, per chiunque la gestione del rapporto ipnotico e' un lavoro decisamente massacrante, in grado di scoraggiare qualunque inesperto. Il prof. Granone (eccellente ipnotista e psichiatra) aveva gia' detto queste cose, ma io le ho potute capire soltanto dopo essere diventato un ipnotista. E Granone aveva ragione, quando scrisse che il medico sta lontano dall'ipnosi per un fatto essenzialmente emotivo e promosso dall'incapacita' di tollerare l'ambiguita' e la complessita' delle manifestazioni psichiche umane. Il medico che non e' maturo per una simile ambiguita' del reale respingera' sempre l'ipnosi e lo studio dell'interazione tra il normale e l'anormale.. la suggestione ipnotica impegna molto a fondo la personalita' del medico, e non e' certo come la semplice ricettazione, che richiede assai meno impegno. L'ipnotismo esige sacrifici, costanza, e anche una passione che non tutti hanno. Come disse Erickson, l'ipnosi e' poco compresa perche' ognuno ha la sua ipnosi personale (intima e privata), che e' ben poco incline a lasciarsi studiare da qualche 'ficcanaso'. E cosi' l'operatore deve accontentarsi e farsi da parte: usando le parole del British Medical Journal, diremo che l'ipnoterapia puo' solo aiutare la gente ad aiutare se stessa. E' uno strumento piu' che una cura (BMJ, 2003 May 3;326(7396):S154). Si noti che e' uno strumento che si trova nelle mani del soggetto, e non dell'operatore (MH Erickson, Am J Clin Hypn, 1966;8:198-209). Noi ipnoterapisti insegnamo alla gente a generare l'ipnosi, che poi viene usata inconsciamente da ciascuno per cavarsela meglio, rigenerarsi, armonizzarsi, riequilibrare le energie, e accrescere le potenzialita' di autoguarigione. Tutto questo da' un aiuto enorme a recuperare forza e benessere. Lo stesso Erickson, dopo quasi 40 anni di pratica psichiatrica, disse con rammarico: ho sprecato troppi anni della mia vita a cercare inutilmente di dirigere le persone. Sai cosa intendeva dire? Che la gente usa utilmente la propria ipnosi in modo inconscio. Ad esempio, un mio soggetto ipnotico si e' accorto di aver perso tutta la voglia di fumare, cosa per lui e per me sorprendente, dato che io neppure sapevo che questa persona fumasse. Secondo me l'operatore non ha alcun diritto di indagare su questi cambiamenti, e la vecchia idea tradizionale che si debba sempre necessariamente risalire alle cause e' ormai ben poco credibile. Infatti, come disse Erickson, l'affermazione che per ottenere la cura si debba per forza portare tutto alla coscienza va messa in serio dubbio, perche' e' possibile raggiungere tale scopo anche senza conoscere la natura del problema o le sue cause, che possono rimanere sconosciute persino alla mente conscia del paziente (Erickson e Rossi, Collected Papers, 1980, vol II, pag. 282). Copyright (C) Alberto Torelli.
La medicina non ha compreso l'ipnosi
Molti medici sono impreparati circa l'ipnosi (JAMA 280:1569-1575, 1998). Il disagio dell'ipnotista inesperto deriva dal fatto che la fenomenologia ipnotica viene gestita quasi interamente dal soggetto. Questo malessere non e' certo una novita', dato che storicamente, l'ipnosi ha sempre spaventato i terapeuti, con le rare eccezioni di alcuni eroici pionieri (e martiri): Mesmer, il primo medico ipnotista, venne radiato dal registro dei medici perche' usava il magnetismo animale (una tecnica ipnotica molto teatrale) per produrre guarigioni quasi miracolose. James Braid (il medico inglese che sostitui' il termine di 'mesmerismo' con quello di 'ipnosi') nel 1842 venne ridicolizzato pubblicamente dall'associazione dei medici, e la stessa politica di ostruzionismo e discredito venne attuata contro James Esdaile, che in India, a meta' Ottocento, esegui' 3155 operazioni chirurgiche (tra le quali molte amputazioni) usando la sola ipnosi come anestetico, e portando la mortalita' chirurgica dal 50% (un valore per quei tempi normale) al 5%. Un altro medico, John Elliotson, venne duramente attaccato dagli accademici sia perche' usava l'ipnosi, sia perche' aveva introdotto l'uso dello stetoscopio, definito a quei tempi come una cialtroneria da baraccone. Nel 1860, in Francia, August Liebeault, un altro medico, stava ottenendo risultati clamorosi con l'ipnosi, ma un neurologo coevo, un certo Hippolyte Bernheim, inizialmente tento' in ogni modo di screditare il suo collega (ma alla fine cambio' idea, e divenne a sua volta un celeberrimo ipnotista). Comunque, ancora oggi lo studio dell'ipnosi e' rimasto a livelli infantili e devianti, e nell'ultimo secolo l'approccio medico all'ipnosi e' persino peggiorato. Infatti, mentre al tempo delle guerre mondiali il placebo e la suggestione (che sono onnipresenti) erano considerati strumenti innocui e 'moralmente' utili per la cura, dal 1950-60 in poi, con l'introduzione dei trial controllati (randomizzati e in doppio cieco), si e' cercato di introdurre la precisione scientifica nello studio dell'efficacia delle cure, e questo ha fatto diventare il placebo una sorta di indesiderato arcano in grado di mimare effetti farmacologici anche notevoli. Questo ha prodotto incertezza e confusione (Lancet, 1998;351:172225, TJ Kaptchuk), perche' i trial controllati randomizzati rappresentano un approccio del tutto inadeguato per lo studio dell'ipnosi applicata al comportamento biologico. Insomma, la medicina sta perdendo sempre di piu' il contatto con la vera natura dell'ipnosi, che e' basata in parte anche su certe reazioni assolutamente personali (tra le quali il potentissimo placebo, che la medicina pero' non solo non usa, ma anzi contrasta fermamente). Copyright (C) Alberto Torelli.