Indice | Contatti | Rossi

Discussioni con Rossi

Rossi ha fatto un lavoro gigantesco nel descrivere la comunicazione mente-corpo, i messaggeri primari (di inter-relazione), i messaggeri secondari (di intra-relazione), gli orologi biologici (cicli di espressione genica che avvengono in secondi, minuti, e ore), e la memoria molecolare (un insieme di sostanze chimiche e condizioni fisiologiche che formano le memorie, gli apprendimenti, e i comportamenti stato-dipendenti). L'ipnoterapia puo' agire a ognuno di questi livelli tramite un accesso creativo (replay) che promuove la guarigione, il miglioramento, e la crescita. Le novita', le sorprese, e le attivita' fisiche possono avviare la neurogenesi (produzione di nuovi neuroni), e lo stesso vale per le esperienze ipnotiche, perche' la trance permette di processare i dati e i ricordi in uno stile originale e molto creativo. In altre parole, l'ipnoterapia e' un processo di apprendimento e non una terapia (i neonati gia' lo sanno molto bene, perche' pure il famoso 'homunculus' sui libri di fisiologia mostra che mani e bocca occupano 2/3 di corteccia cerebrale sensomotoria). Molti comportamenti distruttivi sono solo un tipo di confusione tra il necessario lavoro di crescita interiore totale, e la superflua proiezione dei conflitti, esternati con esiti tragici. Quanto ai paradossi dell'ipnosi, questa lavora non solo con chi e' rilassato, ma anche (e a volte meglio) con chi e' teso. Lo stress e la depressione possono essere forze motivazionali molto positive e importanti per avere crisi, catarsi, terremoti interiori, cambiamenti, e guarigioni. L'ipnosi puo' ottenere fenomeni di transfert completi ed effetti profondissimi di natura psico-neuro-fisiologica. Questo e' olismo puro. Qui si puo' andare a monte del problema di risolvere un conflitto, chiedendoci: "perche' dovremmo scegliere? Non si puo' fare l'uno e l'altro?". Erickson ha scoperto che non si puo' manipolare o programmare dall'esterno.. e' solo questione di facilitare dei processi interni. Le direttive del terapeuta qui possono essere assai nocive, e dare interpretazioni e' il piu' tipico errore del terapeuta. In breve: "quando il processo terapeutico sta andando bene, e' il paziente a guidare il terapeuta, e non viceversa, come si fa nella terapia convenzionale". Tale incertezza creativa risolve il problema del transfert e del contro-transfert, e come prospettiva e' l'opposto della definizione tipica della psicologia come scienza che prevede e controlla il comportamento, il quale in verita' spiazza gli psicologi ogni giorno. Ad esempio, le emozioni forti possono divenire sintomi psicogeni spesso alleviabili solo con l'ipnosi, con cui il cliente puo' entrare efficacemente nei sintomi da dentro, mentre il terapeuta puo' solo tentare di agire da fuori con risultati miseri. Biologicamente ci sono delle variazioni naturali che il cervello puo' scegliere per guarire. Di nuovo, "conta non cosa dice il terapeuta, ma cio' che il paziente fa con tali parole". Ogni individuo e' di per se' gia' capace di usare molte opportunita' di guarigione, ad esempio rimanendo attento e responsivo alle comuni trance quotidiane. La vera risposta terapeutica e' sempre spontanea. Il terapeuta in pratica e' inutile. Ogni essere umano puo' imparare a usare molto meglio cio' che e' gia' disponibile. Quasi tutta la moderna ipnoterapia e' basata ancora su un approccio vecchio, obsoleto, irreale, cioe' su quell'illusione di programmare e dirigere. E' un approccio per lo piu' scadente e insoddisfacente. Rossi e' in pratica l'unico che ha dimostrato una conoscenza coerente e profonda circa la vera natura dell'ipnosi. Lui ha scritto (The psychobiology of gene expression, pag. 317): "la sede del controllo del processo terapeutico rimane dentro il paziente, dove si sta svolgendo tutto il lavoro veramente importante, e non dentro il terapeuta, che puo' solo intuire marginalmente cio' di cui il paziente ha bisogno". Il 22 aprile 2005 ho chiesto a Rossi come si puo' credere che l'ipnosi debbano usarla solo medici e psicologi, visto che il terapeuta in ipnosi e' inutile. Gli ho scritto questo: "l'approccio ericksoniano e' per sua natura CONTRO questa limitazione. Se la vecchia idea obsoleta dell'ipnosi (che 'sotto' ipnosi un 'soggetto' accettera' piu' facilmente le suggestioni di un guru) e' vista oggi come una mera illusione, allora non e' piu' possibile considerare gli interventi intuitivi come non ortodossi, perche' questa ricerca ossessiva delle cause sembra chiaramente non essere l'unica via per promuovere il cambiamento.. pertanto, l'ipnoterapia non ha bisogno di un terapeuta, ma solo di un ipnotista dinamicamente orientato, ovvero un PROMOTORE (un CATALIZZATORE). A me piace il termine 'promotore' perche' viene usato ANCHE in genetica, dove e' veramente un promotore genico! Io penso che piacera' anche a te!! Ovviamente, al fine di promuovere, il promotore ha bisogno di comprendere che cosa e' disponibile per qualche promozione. E siccome tutto il materiale da promuovere e' estremamente personale ed unico, beh, io non penso che lo si possa trovare sui libri di psicologia. In breve, l'ipnosi ericksoniana non puo' distinguere tra ipnosi accademica e ipnosi da strada, ma solo tra operatori intuitivi e operatori tonti. Se non sbaglio, il Q.I. di Erickson era 191. L'ipnosi ericksoniana NON e' per tutti i terapeuti. Molti di loro non sono dinamicamente orientati, e, mi dispiace, non lo saranno mai, e pertanto non faranno interventi DIRETTI - intendo con questo l'utilizzazione ipnotica sul momento". La risposta di Rossi e' stata questa: "Alberto, sono d'accordo che i termini 'promotore' e 'facilitatore' sono eccellenti per descrivere quello che facciamo. Gran parte della questione di chi dovrebbe fare l'ipnosi terapeutica e la psicoterapia e' di natura politica/professionale, e al riguardo ognuno sembra avere la sua idea personale. Carl Jung amava usare il termine medioevale 'psicopompa' (psico-cerimonia) per indicare il modo in cui un monaco piu' esperto guidava uno piu' giovane ad iniziare il suo sviluppo psicologico e spirituale". Copyright (C) Alberto Torelli.

Indice | Contatti | Rossi [su]